Il 10 aprile, a Milano, si è svolto Anteo.Next – Costruire il futuro insieme, una giornata di lavoro e confronto dedicata alla crescita e alla trasformazione di Anteo.
L’iniziativa si inserisce nel percorso strategico avviato con il supporto di PwC e nasce da una consapevolezza precisa: la crescita non è solo un risultato da valorizzare, ma anche una responsabilità da governare.
Negli ultimi anni Anteo è diventata una realtà più ampia, articolata e presente in territori diversi. Sono cresciute le dimensioni, le attività, le responsabilità e la complessità organizzativa. Questo sviluppo rappresenta un patrimonio importante, ma pone anche una domanda decisiva: quale organizzazione serve per sostenere il futuro della cooperativa?
Anteo.Next è nato per affrontare questa domanda in modo aperto e condiviso, coinvolgendo persone con ruoli, esperienze e punti di vista differenti. Non un semplice momento informativo, quindi, ma una tappa di lavoro pensata per leggere il presente, mettere a fuoco le sfide e raccogliere contributi utili a orientare le scelte dei prossimi mesi.
Due focus per mettere a fuoco le sfide
La prima parte della giornata è stata dedicata a due momenti di approfondimento, Focus Organizzazione e Focus Servizi, moderati da Sebastiano Barisoni, vicedirettore esecutivo di Radio 24, che ha accompagnato il confronto aiutando a tenere insieme analisi, visione strategica ed esperienza concreta dei servizi.
Il Focus Organizzazione ha affrontato il tema del cambiamento organizzativo: come rendere concreta, sostenibile e condivisa l’evoluzione di Anteo. Al centro del confronto sono emersi alcuni nodi decisivi: rendere più chiari ruoli e responsabilità, rafforzare la delega, semplificare processi ancora troppo manuali o burocratici, migliorare il coordinamento tra sede, territori e servizi, accompagnare l’integrazione delle realtà acquisite e sostenere l’adozione di strumenti digitali realmente utili nel lavoro quotidiano.
Il punto di partenza è stato chiaro: la crescita di Anteo ha portato nuove opportunità, ma anche un aumento della complessità organizzativa. Per questo, le iniziative di trasformazione non rappresentano semplici interventi di miglioramento, ma condizioni necessarie per continuare a crescere in modo solido, efficace e coerente con l’identità della cooperativa.
Il Focus Servizi ha invece spostato l’attenzione sulle priorità di sviluppo nei diversi ambiti di attività. Il confronto ha riguardato il rafforzamento del settore anziani, lo sviluppo della salute mentale, i servizi domiciliari e territoriali, la disabilità, le dipendenze e l’innovazione dell’offerta.
In questo caso, il tema centrale è stato la capacità di crescere senza disperdere energie, distinguendo le opportunità realmente strategiche da quelle meno sostenibili. I diversi settori in cui Anteo opera presentano bisogni, vincoli, modelli di servizio e prospettive differenti: per questo, la crescita richiede scelte consapevoli, attenzione alla qualità, sostenibilità operativa e coerenza con la missione della cooperativa.
I tavoli di lavoro: dal confronto alla partecipazione attiva
Nel pomeriggio, il lavoro si è spostato nei tavoli tematici. Dopo la fase di ascolto e confronto della mattina, i partecipanti sono stati coinvolti direttamente in un’attività pensata per raccogliere valutazioni, priorità e punti di attenzione.
I tavoli non sono stati concepiti come semplici momenti di discussione libera, ma come uno strumento guidato per trasformare le evidenze della giornata in una prima lettura strutturata delle priorità di cambiamento. L’obiettivo era distinguere ciò che viene percepito come strategicamente importante da ciò che appare concretamente realizzabile nel contesto attuale.
Attraverso il lavoro dei gruppi, i partecipanti hanno potuto confrontarsi su possibili azioni e direttrici di sviluppo, valutandone importanza e fattibilità. Questo metodo ha permesso di far emergere convergenze, differenze tra ambiti di attività e prime gerarchie di priorità.
Il valore del lavoro pomeridiano non stava quindi nel produrre un elenco indistinto di idee, ma nel costruire una base comune di lettura: quali azioni possono essere attivate nel breve periodo, quali richiedono interventi più strutturali, quali condizioni organizzative sono necessarie perché il cambiamento sia sostenibile.
Le direzioni emerse dal confronto
Dal confronto è emersa con forza l’idea che la crescita non possa essere considerata solo come un aumento di dimensioni, attività o presenza territoriale. Crescere significa anche scegliere con maggiore chiarezza che cosa diventare, quali priorità darsi e quali strumenti costruire per rendere sostenibile il futuro.
Uno degli aspetti più rilevanti della giornata è stato proprio questo: la volontà di interrogarsi sul cambiamento in una fase di solidità. Anteo.Next non nasce da una situazione di crisi, ma dalla scelta di leggere con lucidità il presente e preparare per tempo le risposte organizzative necessarie. Cambiare mentre si cresce significa evitare che la complessità diventi un ostacolo, trasformandola invece in una leva di evoluzione.
Il confronto ha messo in evidenza anche una tensione decisiva: trasformarsi senza perdere identità. Ogni percorso di cambiamento richiede di capire che cosa deve evolvere e che cosa, invece, va custodito. Per Anteo questo significa rafforzare ciò che la rende riconoscibile: la qualità dei servizi, il radicamento nei territori, il senso di appartenenza, la responsabilità verso i bisogni delle persone e la capacità di costruire risposte concrete nei diversi contesti in cui opera.
In questa prospettiva, la qualità resta il punto centrale. Nei settori in cui Anteo è presente — dagli anziani alla salute mentale, dalla disabilità alle dipendenze, fino ai servizi territoriali — la crescita porta con sé sfide sempre più articolate. Rafforzare competenze, modelli organizzativi e strumenti di lavoro diventa quindi essenziale per continuare a crescere senza perdere il centro del lavoro di cura.
Un altro tema emerso riguarda la necessità di rendere l’organizzazione più leggibile e sostenibile. La crescita richiede responsabilità più chiare, ruoli meglio definiti, processi decisionali più fluidi e un coordinamento più efficace tra sede, territori e servizi. Non si tratta solo di ridisegnare strutture, ma di creare le condizioni perché autonomia, responsabilizzazione e collaborazione possano tradursi in pratiche quotidiane.
Infine, Anteo.Next ha confermato l’importanza di un approccio concreto, scientifico e pragmatico. Il percorso di trasformazione non può fondarsi su formule astratte o soluzioni predefinite, ma deve partire dall’osservazione dei bisogni, dall’esperienza maturata nei servizi, dalla competenza delle persone e dalla capacità di sperimentare risposte nuove, coerenti con la realtà dei territori.
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Un percorso che continua
Anteo.Next non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio.
La giornata ha permesso di condividere una direzione, raccogliere contributi e rendere più visibili alcune priorità. Il lavoro proseguirà nei prossimi mesi, con l’obiettivo di trasformare le evidenze emerse in scelte organizzative, strumenti e azioni concrete.
Costruire il futuro insieme significa proprio questo: riconoscere la complessità della fase che Anteo sta attraversando, affrontarla con metodo e continuare a farlo a partire da ciò che da sempre dà forza alla cooperativa — le persone, i servizi, i territori e la responsabilità verso i bisogni a cui ogni giorno cerca di rispondere.





